Die Kunst der Kunst ist es das Innere mit Farbe sichtbar zu machen. 
PeKoMe
                                                                                                                          

Bericht in der Rhein-Zeitung zur Ausstellung Weiberkunst/Frauenkunst:

https://www.rhein-zeitung.de/kultur_artikel,-wo-der-weltfrauentag-lange-noch-nicht-zu-ende-ist-galeristin-aus-remagen-stellt-werke-von-40-kuenstle-_arid,1948360.html

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Youtube Video zur Ausstellung Weiberkunst/Frauenkunst:

https://www.youtube.com/watch?v=VCwv2Xo1kKM&feature=share

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Bericht Online Magazine Blick-aktuell zur Ausstellung Weiberkunst/Frauenkunst in Sinzig:

https://www.blick-aktuell.de/Berichte/FrauenkunstWeiberkunstist-auch-ein-politisches-Statement-378430.html?fbclid=IwAR2jjO_BLxHaxQtoMndUhhe0lQegqV5jooAT4RIQlJOL8DElDnKP4DdcQ5w


Sinzig. In der alten Druckerei in der Sinziger Mühlenbachstraße ist noch bis zum 29. März die grandiose Kunstausstellung „Frauenkunst/ Weiberkunst“ zu sehen. Dass die Vernissage zur Ausstellung, bei der 40 Künstlerinnen ihre  Werke zeigen, just am Freitag, 8. März, dem Weltfrauentag, stattfand, ist natürlich kein Zufall, sondern ganz bewusstes politisches Statement.        

Bei der Vernissage erläuterte Macherin und Organisatorin Angelika Ehrhardt-Marschall, wie es zu dieser einzigartigen Ausstellung gekommen ist. Denn aus ihrem ganz zarten diesjährigen Neujahrsgruß mit einer entsprechenden Idee wurde mit viel Eigendynamik und viel Macht genau diese Ausstellung. Und die Ausstellung in Sinzig ist einfach nur grandios und sehenswert, obwohl letztlich nur knapp zwei Monate Vorbereitungszeit verblieben.

In der alten Druckerei wird übrigens genau jene große Ausstellungsfläche „bespielt“, die auch der Ahrtkomm ihre Heimat gibt. Und da gibt es natürlich Verknüpfungspunkte, denn Angelika Ehrhardt-Marschall kennt die Räumlichkeiten und auch die Ahrtkomm, an der sie sozusagen als künstlerische Beraterin wirkt. Immerhin lagen ihr binnen kürzester Zeit 243 Bewerbungen von Künstlerinnen vor, von denen es dann 40 in die Ausstellung schafften.

Die Benachteiligung von Frauen in der Kunstszene und im Kunsthandel wird natürlich auch inhaltlich hervorgehoben. Im Ausstellungsflyer heißt es dazu: Jahrhundertelang spielten Frauen als Künstlerinnen im Bewusstsein der Öffentlichkeit kaum eine Rolle. Heute setzen Frauen in der Kunst deutliche Akzente. Der Beweis wird in Sinzig sozusagen direkt an den Wänden der Ausstellungsräume geliefert. Dabei ist die Ausstellung in Sinzig nur der Auftakt zu einem Großprojekt des Kunsthauses Rheinlicht, das Angelika Ehrhardt-Marschall als bildende Künstlerin und Beatrice Fermor als Autorin noch weiter durch die Republik tragen wollen. Der Sinziger Premiere sollen Ausstellungen in den Metropolen Köln, Hamburg und Hannover folgen.

Auf die Benachteiligung von Frauen in der Kunstszene ging in seiner Eröffnungsrede auch Robert Reschkowski ein. Der wollte aber nicht von Frauenkunst, sondern eher von Kunst von Frauen im Selbstverständnis reden. Zentrale Forderung: die Gleichstellung von Künstlerinnen im männerdominierten Kunstgeschehen und vor allem im Kunstbetrieb.

Zunächst einmal gilt aber die klare Ansage, die gelungene Ausstellung unbedingt zu besuchen. Dabei besteht in der alten Druckerei diese Gelegenheit noch bis zum 29. März. Die Ausstellung ist jeweils samstags und sonntags von 15 bis 18 Uhr geöffnet. Weitere Termine sind auf Anfrage unter Tel. (0 15 75) 42 13 43 0 vereinbar.

Die alte Druckerei erwies sich übrigens einmal mehr als idealer Ausstellungsort auch für große Kunstausstellungen.

Weitere Informationen auf www.kunsthausrheinlicht.de.

                                   BL                    

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Video zur Ausstellung "Dicembre in arte"

https://www.youtube.com/watch?v=QAa34Jb_YWE

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ARTTime Udine:

https://www.arttimeudine.net/criticamente.html?fbclid=IwAR3qsUCuehCek48t2tPOTBGu7HVFoQOeEuaMbs3toiKIVlD744pHx623-h4            

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Friulionline:

http://www.friulionline.com/cultura-spettacoli/dicembre-in-arte-2018-una-collettiva-allarttime/?fbclid=IwAR2-Mk45FeT0CGgTbEcWYH7PRExEHmDDzujj8YAqLTUAOQW1UOqn-xCLhlI

Dicembre in arte 2018: una collettiva all’ARTtime

            8 dicembre 2018

UDINE. La Galleria ARTtime di Udine presenta una mostra collettiva internazionale di pittura dal titolo “Dicembre in arte 2018” che si concluderà il 20 dicembre. Vi partecipano i seguenti artisti: Benita Martin, Susanne Höckendorff, Majda Pertotti, Emanuela Casotto, Gerd Zimmermann, Petra Kohns-Merges e Maria Enrica Ciceri.

Ada Dimension Malerei®, la creazione di Benita Martin, è una forma speciale di pittura dimensionale. La pittura dimensionale è uno stile nell’arte del XXI secolo e significa collegare i sensi umani a diversi livelli con l’obiettivo, sia nella visione delle opere, sia nella loro produzione di un sentimento, in particolare un modo di pensare sostenibile. “Städte Eurovision” è un ciclo di immagini inneggianti alla bellezza del profilo urbano e dello skyline: da Amburgo a Hildebransburg, dalla metropoli alla cittadina di provincia, ogni centro urbano ha la sua storia da raccontare e l’artista lascia che sia un colore speciale a farlo. Il colore come strumento per raggiungere gioia e tranquillità e partendo da tutto questo – visto attraverso gli occhiali di profondità Chroma – si ottiene un’impressione spaziale speciale dei motivi dipinti.

Susanne Höckendorff è fermamente convinta che ognuno di noi sia nato esattamente con gli strumenti e le attrezzature di cui ha bisogno per realizzare il suo posto e il suo destino nel mondo. Se ogni individuo vive sano ed equilibrato in armonia con il proprio ambiente, allora è possibile che questo mondo non sia più un pianeta di sofferenza. Ecco perché la realizzazione di questa visione gioiosa inizia sempre prima con noi stessi, l’accettazione della propria forma e dei suoi confini, e una consapevolezza auto-riflessiva in costante crescita. A questo punto, l’artista vuole aiutare a bilanciare la stabilità individuale del soggetto tra il cielo e la terra e sperimentare potentemente la pienezza della vita.

Majda Pertotti è un’artista di Contovello-Kontovel. Ha cominciato a dipingere come autodidatta, dopodichè dal 2009 ha ampliato le sue conoscenze nella Scuola di pittura di Livio Možina: qui affina lo stile figurativo e l’elaborazione di immagini realistiche con l’utilizzo della pittura ad olio. Dal 2012 espone sia in mostre personali che collettive a Trieste e sul Carso. Meticolosa a livello creativo, sceglie di immettere i suoi scorci triestini in una luce meridiana tipicamente verista, giungendo a risultati di grande spontaneità espressiva, vivacemente bozzettistica.

I dipinti di Emanuela Casotto nascono da un’esperienza creativa che diventa pittura intima per poi dilatarsi in ampie, ariose superfici stese con un lavorio preciso, attento, minuzioso, di lenta e profonda introspezione. La pittrice coglie ogni segno prezioso dato dall’emozione della natura, e offre effetti atmosferici ineguagliabili con linee morbide, filtrando la luce radente e dissolvendola in atmosfere di essenza espressiva, sfrangiata in sfumature fresche e raffinate. Sono espressioni di cromie brillanti che si fanno pacate, sommesse, colte nel loro apparire. La pittrice con maestria dipinge a larghe e limpide stesure di deliziosi accordi cromatici modulati, per carpire quel qualcosa di finito e non finito nell’elegante dialogo tra tinte.

La gamma del lavoro di Gerd Zimmermann è ampia e non si concentra solo su un argomento o un materiale. L’artista ha ricevuto la sua istruzione ad Amsterdam; artisti come Albert Dorne e Norman Rockwell hanno dato forma alle sue fondamenta creative e ai suoi progressi compositivi. Zimmermann ha lavorato a lungo in un’azienda olandese con società madre in Svezia. L’intenzione dell’artista rimane la “pittura di paesaggio”, che mostra la natura e la tecnologia nell’astrazione o nella combinazione con i collage o nella maniera dei pittori realisti della Germania del nord, eseguiti in olio o acrilico. A Gerd Zimmermann piace utilizzare i nuovi media come l’arte digitale, l’arte in movimento, il metallo e la tela trattata con Epox.

Molto importante nel lavoro di Petra Kohns-Merges è l’aspetto sperimentale, dal momento che non le interessa la rappresentazione del visibile, nemmeno l’alienazione della percezione o una bizzarra conversazione. Piuttosto preferisce attirare l’attenzione sulla magia dell’invisibile, quello che si cela dietro alle cose, il gioco della vicinanza e della distanza e le prospettive non convenzionali. Bene e male, grandi e piccoli, importanti e insignificanti, morbidi e duri, noiosi e sensazionali, piacevoli e rigorosi, l’elenco potrebbe continuare all’infinito. La perfetta connessione di figure e la fusione di linee e colori supera in astuzia la mente rigida, che pensa sempre di sapere esattamente cosa dovrebbe fare e cosa non gli può appartenere.

Maria Enrica Ciceri nasce e vive a Uboldo (VA). Per oltre 15 anni ha frequentato le Associazioni Artistiche Culturali Fare Arte e Uboldo Arte sotto la guida del Maestro Vanni Saltarelli. Ha affrontato tecniche di vario tipo tra cui corsi di nudo artistico con il Maestro Vanni Saltarelli, di incisione con il Maestro Roberto Giudici, di decorazione su ceramica e, ultimamente, quello sulla resina. L’artista è costantemente alla ricerca di nuovi spunti e nuove forme espressive che la portano sempre più andare “oltre” la semplice raffigurazione. Selezionata a partecipare a diverse mostre nazionali e internazionali, partecipa a concorsi, collettive ed attività artistiche culturali, ottenendo premi e riconoscimenti favorevoli sia di pubblico che di critica. Ha affrontato anche il tema sull’arte sacra partecipando a mostre itineranti.

La mostra sarà visitabile fino al 20 dicembre nella Galleria ARTtime di Vicolo Pulesi, 6 Udine con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19 e dal martedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19. Ingresso libero.

  Argomenti correlati: galleria arttimeUdine

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http://www.rheinpfalz.de/lokal/zweibruecken/artikel/alte-staedte-quietschige-farben/

Die Zeitung Rheinpfalz (Klaus Kadel-Magin) schrieb am 12.04 folgendes zu den o.g. Bildern (Ausstellung Malelade anstreicheln in der Homburger Galerie Beck):

" Da explodiert im zweiten Saal die Farbe regelrecht auf den Gemälden von Petra Kohns-Merges aus Trier. Ganz abstrakt und expressiv hat die 52-Jährige auf ihren Leinwänden die Farbe im Stil einer Neuen Wilden aufgepinselt. von " anstreicheln" ist da nichts zu spüren. Hier hat die Künstlerin aus dem Bauch heraus aber immer noch mit Gespür für Farbharmonien, agiert. Ihre dynamischen Kompositionen arbeiten gekonnt mit Licht und Dunkelheit und strahlen positive Energie aus."

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http://www.volksfreund.de/nachrichten/region/trier/Heute-in-der-Trierer-Zeitung-Ein-farbenfrohes-Leben-zwischen-Uni-und-Atelier;art754,4453620

 

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Trierischer Volksfreund Juni 2014 

„Sie wissen ja, was wir meinen."

Abschlussausstellung des Projektstudiums von Prof. Cony Theis vom 15. Juni bis 22. Juni 2014 im 1. OG der TUFA Trier, Wechselstr. 4-6, 54290 Trier

Vernissage Sonntag, 15. Juni 2014, 11:30 Uhr

Sechs Absolventen des an der Europäischen Kunstakademie erstmalig unter der Leitung von Prof. Cony Theis angebotenen Projektstudiums stellen ihre Abschlussarbeiten im 1. OG der TUFA aus.

Das Projektstudium ist ein Studienangebot für fortgeschrittene Künstlerinnen und Künstler, die bereits über eine eigene künstlerische Handschrift verfügen. Prof. Cony Theis, die die Studierenden während eines Jahres begleitete, legte den Fokus ihrer Ausbildung auf die Entwicklung der individuell unterschiedlichen Ausdrucksmöglichkeiten der Teilnehmer und schärfte so deren intensive schöpferische Auseinandersetzung mit Material und Ausdruck.

Die Ergebnisse dieser Ausbildung, sechs grundverschiedene Positionen, dokumentieren in der Ausstellung die Vielfalt der so entwickelten kreativen Potentiale.

Ausstellende: Hans Gaubatz, Mirèse Kirsch, Petra Kohns-Merges, Sonja Lefèvre-Burgdorf, Hedi Schon, Norbert Walisch


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Redaktion "Neues aus Merzig"

Ausstellungseröffnung Figur im Quartett

Montag, 23 September 2013

Am Mittwoch wurde mit einer feierlichen Vernissage die Ausstellung „Figur im Quartett“ im Foyer der Merziger Stadthalle eröffnet. Zu sehen sind darin Bilder von vier Frauen, die sich über die Liebe zur Kunst und beim gemeinsamen berufsbegleitenden Studium kennen- und schätzen lernten. Tanja Bollendorf aus Luxemburg, Petra Kohns-Merges und Martina Kefer aus Trier sowie Jasmin Scheiner aus Saarburg zeigen in der gemeinsamen Ausstellung ihre unterschiedlichen Techniken und Motive, die sich jedoch alle um eines drehen: den Menschen. Ein Thema, vier Perspektiven – jede der vier Frauen hat einen anderen Ansatz. Den definieren, beziehungsweise umschreiben sie selbst mit den Titel ihrer Arbeiten: Tanja Bollendorf „Bewegung und Tanz“, Martina Kefer „Momentaufnahme“, Jasmin Schreiner „Verhältnisse“ und Petra Kohns-Merges „Reine Ansichtssache-Ich sehe was, was du nicht siehst“.

Matthias Görgen, Beigeordneter der Stadt Merzig, eröffnete gemeinsam mit J. Tront Christopei die Ausstellung. „Zwar arbeiten die vier Künstlerinnen aus unterschiedlichen Perspektiven und mit unterschiedlichen Techniken, aber der Vierklang passt sehr gut zusammen“, führte Görgen aus. Er sehe das so ähnlich wie bei vier sehr guten, unterschiedlichen Musikern. Einzeln schon ein Genuss, aber noch stärker im Zusammenspiel. So sei es auch mit den vier Frauen, die ihre Arbeiten für die aktuelle Gemeinschaftsausstellung zusammengestellt haben. J. Tront Christopei beschrieb das die Künstlerinnen verbindende Motiv als den Mensch mit all seinen Facetten, Gefühlen, Stärken und Schwächen – in der gesamten Bandbreite des menschlichen Lebens in unserer heutigen Zeit. Teils sei dies in gegenständlicher, teils abstrakter bis hin zu gegenstandsloser Form umgesetzt. Es seien Bereiche angeschnitten, wie Sport, Berufsleben, Depressionen, Freizeitbeschäftigungen und vieles mehr. Die Interpretation sieht Christopei als schwierig an, und doch auch wieder nicht: „Viele der Bilder sind bewusst in einer großen Vielschichtigkeit angelegt und lassen mehrere Interpretationen neben der der Künstlerin zu.“ Die Bereiche der Darstellungen sind weit, jeder Betrachter kann sich seine eigene Interpretation zurechtlegen. Für die vier Künstlerinnen ist es eine spannende Geschichte, eine solch große Ausstellung zusammen zu machen, wie sie am Abend der Vernissage einhellig betonten.

In der Ausstellung, die noch bis 20. Oktober im Foyer der Merziger Stadthalle zu sehen ist, treffen 55 Arbeiten aufeinander, die die vier  Frauen speziell für diese Ausstellung zusammengestellt haben. 

 

 

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Trierischer Volksfreund 18. Oktober 2012

 

 

 

 

 

 

 

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 Trierischer Volksfreund April 2012  

 

 

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Künstler der Region

Freitag, 23.09.2011  

Vom 23. bis zum 25. September 2011 wird die Eisenbahnhalle erneut zur Kunsthalle und zum Anziehungspunkt für Tausende kunstinteressierte Gäte aus nah und fern.  

Die vierehnte Auflage dieser Begegnung von mehr als 100 Künstlern vor allem aus dem Saarland, Luxemburg, Rheinland-Pfalz und Lothringen ist das Kunstereignis im Herbst.

Die Ausstellung ist als Wettbewerb organisiert. Jede/r Künstler/in kann sich mit drei Werken beteiligen. Eine Internationale Jury entscheidet über die Zulassung zur Ausstellung und ermittelt während der Ausstellung die Siegerwerke.

Zugelassen sind Werke aus den Bereichen Öl, Acryl, Aquarell, Zeichnung mit Pastell und Kreide, Mischtechniken und Skulpturen.  

Das Spektrum der populären und doch anspruchsvollen Kunst reicht von abstrakt bis gegenständlich. Landschaftsmalerei ist ebenso vertreten wie Stilleben, Portraits und Aktmalerei.

Die Öffnungszeiten: Freitag 19.00 bis 22.00 Uhr, Samstag von 11.00 bis 18.00, Sonntag von 11.00 bis 19.00 Uhr.  Feierliche Vernissage mit Rahmenprogramm Freitag 19.00 Uhr, Öffentliche Siegerehrung Sonntag 19.00 Uhr.

Die Sponsoren: Sparkasse Merzig-Wadern, Globus Losheim, Markt-Apotheke Losheim
Infos und Anmeldung Tel. 06872/9018100 oder Touristik(at)losheim.de

Die Jury 2011:

Martin Gabriel, CEPAL, Lothringen

Dieter Pillar, Künstler

Simone Gabriel, CEPAL

Helga Schmitt, Losheim

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Juli 2011   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Mai 2011 

 

 

Der Kunstpreis der TRIER GALERIE
Wettbewerbsausstellung zum Thema „Rundblicke“

Trier hat sehr viel zu bieten, auch im kulturellenBereich. Das Centermanagement der TRIER GALERIE hat deshalb diesenSchwerpunkt bereits in den vergangenen Jahren mehrmals aufgegriffen undAktionen gemeinsam mit der Europäischen Kunstakademie, dem TheaterTrier oder der Fotografischen Gesellschaft durchgeführt.
In diesemJahr wird als kulturelles Highlight des Aktionsprogramms erstmals der„Kunstpreis der TRIER GALERIE“ verliehen. Im Rahmen dieses Wettbewerbswerden vom 05.05. bis 14.05. Werke aus den Bereichen Malerei und Grafikan Stellwänden auf der Aktionsfläche im Basement ausgestellt.
Über50 Künstlerinnen und Künstler aus der Region, aber auch aus weiterenEcken Deutschlands bis hin zu München, Berlin und Hamburg, habenhierfür ihre Gemälde zum Thema „Rundblicke“ eingereicht.
DieBesucherinnen und Besucher wählen zunächst aus den ausgestellten Werkenmittels Abstimmungskarten ihre 25 Favoriten, aus denen die Fachjury,bestehend aus Teneka Beckers (TUFA), Dr. Gabriele Lohberg (EuropäischeKunstakademie), Frau Kokott (Kulturwerkstatt), Rainer Breuer (éditionstrèves) und Herr Lauer (Gesellschaft für Bildende Kunst) den ersten,zweiten und dritten Preisträger bestimmen. Der erste Preis ist dotiertmit 1.500 Euro, der zweite mit 1.000 Euro und der dritte mit 500 Euro.„Dies sind ganz bewusst keine Klein-Beträge“ betont Christoph Höptner,Center Manager der TRIER GALERIE, „sondern Prämien, die verdeutlichen,dass wir den Anspruch, den wir für unsere Aktionen haben, wertigvervollständigen“.
Die Preisverleihung erfolgt als Höhepunkt der Aktion im Rahmen einer öffentlichen Finissage am 13.05. in der TRIER GALERIE.
Der „Kunstpreis der TRIER GALERIE“: Ein neuer, weiterer Baustein für die Kulturstadt Trier.

 

 

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Februar 2011 

 

Auch Kunst ist Sport -- PeKoMe stellt sich vor

Will man den Worten von Oscar Wild Glauben schenken ist Kunst das einzig Ernsthafte auf der Welt, während der Künstler der ist,der nie ernsthaft ist. Schon alleine aus diesem Zitat sieht man die Widersprüche, die sich in der Kunst verstecken. Während manche Menschen Künstler immer noch als Luftikusse bezeichnen, die nie wirklicharbeiten wollen und nicht ernsthaft daran interessiert sind ihr Lebenin geordneten Bahnen zu halten, hat sich über hunderte von Jahren eineKategorie eben dieser Künstler zusammen getan um immer wieder ständigneue und alte Kunstwerke zu erschaffen und zu huldigen. Kunst an sichist in seiner Definition subjektiv. Kunst ist das, was man selbst alsKunstwerk betrachtet. Für den einen ist das Bild der dreijährigenTochter Kunst auf höchstem emotionalen Niveau, während andere wiederum nur hochrangige Maler und Bildhauer als wahre Künstler bezeichnen. Undbetrachtet man die Kunst etwas genauer, so bemerkt man, der Sport und die Kunst weisen Parallelen auf. Auch Petra Kohns-Merges (Bild), machteihr Hobby (die Malerei) zum Beruf. Ob mit Kohle, Mischtechnik Acryl/Kohle oder nur Acryl, malt die 1965 in Trier geboreneJung-Künstlerin auf hohem Niveau. Ihre Bilder zeigen den menschlichenKörper in der Kraft des Augenblicks. Ferner fließen eigene Gefühle und durch Erlebtes ausgelöste Emotionen mit in die Werke ein. Das Auseinandersetzen mit Traum und Wirklichkeit verbindet die Körper mit Raum und Farbe, wie Petra Kohns-Merges ihre Werke beschreibt.Überzeugen sie sich doch einmal selbst vom künstlerischen Know-How einer Trierer Künstlerin, die das in Farbe ausdrückt, was sie fühlt,denkt und empfindet. Auf ihrer offiziellen Homepage kunst-pekome.de,gibt sie ihren Besuchern einen kleinen Einblick in ihr persönliches Atelier. (am)